Con una media di 17 milioni di bottiglie prodotte ogni anno e un trend quantitativo in crescita, il Bonarda è il vino dell’Oltrepò più conosciuto e diffuso.
Prodotto prevalentemente nella versione vivace, può presentarsi secco o amabile. E’ di colore rosso rubino carico, con riflessi violacei. Ha medio – buona viscosità. Al naso è fine e intenso, con richiamo ai piccoli frutti, aromi floreali e speziati. Leggermente tannico al palato, con buona struttura e medio lunga persistenza. Si abbina soprattutto ai salumi, ai primi con ripieno o sugo di carne, ma anche a primi piatti di riso e al pesce, nella pasta con tonno, nei fritti croccanti o di intenso condimento.
Autoctono da uva Croatina
Il Bonarda si ottiene da uva Croatina, vitigno autoctono di cui l’Oltrepò è primo produttore in Italia (3.900 ettari sul totale nazionale di 4.000 ettari).
La Croatina è un vitigno resistente, con foglia media o medio-piccola.
Il grappolo è grande, conico e allungato. Gli acini sono di media misura, con buccia turchina, di rilevante spessore, ricoperta di pruina. E’ coltivato con buona resa soprattutto in terreni argillosi o calcarei.
Recenti studi hanno indicato che le bucce di Croatina contengono un’alta quantità di resveratrolo, polifenolo con proprietà antiossidanti utile nella prevenzione delle malattie vascolari e nella modulazione del metabolismo dei lipidi.
La valorizzazione e la tutela
Dal 2004 il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese attua una serie di iniziative per la valorizzazione del Bonarda e per la tutela della sua produzione esclusivamente Oltrepò.
Le iniziative si articolano in eventi, campagne di comunicazione e immagine, produzione di materiale informativo rivolto a diversi target di fruitori.